Letteratura italiana: il “motto” antico, la parodia e il teatro operistico ID S.O.F.I.A.: 16598

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Letteratura italiana: il “motto” antico, la parodia e il teatro operistico ID S.O.F.I.A.: 16598

A CURA DI: Loescher Editore
DESTINATARI: Docenti di letteratura italiana della scuola secondaria di II grado

Il “motto” rappresenta insieme un elemento di costume e un formato letterario che attraversa tutta la nostra tradizione antica, dalle origini alla fine del Rinascimento. Il “motto” in questo senso ha una fisionomia peculiare. Non è né la ‘barzelletta’ moderna né il dictum memorabile antico. E’, in effetti, un ‘gesto’, un’azione verbale caratterizzata dall’improvvisazione, dalla rapidità e dall’efficacia. Il “motto” antico infatti non solo dimostra la destrezza verbale del motteggiatore, ma la sua capacità, attraverso la parola, di smuovere una situazione svantaggiosa a suo vantaggio. Trova il suo culmine nel Decameron, ma è di grande interesse seguire la sua progressiva squalifica sociale nel nostro Rinascimento, soprattutto nei manuali di comportamento del Castiglione e del Della Casa.
La nostra letteratura è di norma seria, aristocratica, elitaria, paludata, ma esiste anche un versante, meno noto, che va sotto il segno del divertimento, della parodia, della caricatura, dello scherzo comico, del gioco. E si sa che il gioco è una cosa seria. Invita a dilatare l’orizzonte, a cambiare l’aria nella stanza, a guardare il mondo da un’altra prospettiva.
Nelle storie della letteratura si accenna al melodramma, ma il teatro tra Goldoni e Pirandello è quasi assente – dimenticando che Goldoni ha scritto una settantina di libretti d’opera, che la borghesia nascente nell’Ottocento frequentava l’opera più che il teatro, che da Metastasio a Da Ponte l’opera in italiano ha dominato Vienna, e da Rossini in poi ha dominato Parigi.
Verdi era un personaggio musicale ma ancor più un ‘opinion maker’ politico; Puccini dimostra che quella a cavallo tra i secoli non era un’Italietta, ma era aperta al mondo, dalla Cina e al Giappone, dalla Lousiana e alla California; il teatro verista è scarno, quello operistico è trionfante…

Percorreremo questa storia, parallela a quelle raccontate dai manuali, fornendo materiale gratuito per colmare la lacuna. E cercheremo anche di capire come le canzoni, se analizzate accortamente, possano aiutare i ragazzi ad entrare nel mondo della letteratura, oltre che a fornire immagini inedite del nostro Paese.

Webinar 1:  Ridere all’antica: il “motto” dal Novellino al Galateodel prof. Riccardo Bruscagli
Il “motto” rappresenta insieme un elemento di costume e un formato letterario che attraversa tutta la nostra tradizione antica, dalle origini alla fine del Rinascimento. Il “motto” in questo senso ha una fisionomia peculiare. Non è né la ‘barzelletta’ moderna né il dictum memorabile antico. E’, in effetti, un ‘gesto’, un’azione verbale caratterizzata dall’improvvisazione, dalla rapidità e dall’efficacia. Il “motto” antico infatti non solo dimostra la destrezza verbale del motteggiatore, ma la sua capacità, attraverso la parola, di smuovere una situazione svantaggiosa a suo vantaggio. Trova il suo culmine nel Decameron, ma è di grande interesse seguire la sua progressiva squalifica sociale nel nostro Rinascimento, soprattutto nei manuali di comportamento del Castiglione e del Della Casa.

Webinar 2:  Rifare il verso. La parodia nella letteratura italiana del prof. Gino Tellini
La nostra letteratura è di norma seria, aristocratica, elitaria, paludata, ma esiste anche un versante, meno noto, che va sotto il segno del divertimento, della parodia, della caricatura, dello scherzo comico, del gioco. E si sa che il gioco è una cosa seria. Invita a dilatare l’orizzonte, a cambiare l’aria nella stanza, a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Webinar 3:  Musica, canzone, opera nell’insegnamento della letteratura italiana nei licei e nei corsi avanzati nel mondo – del prof. Paolo Balboni
Nelle storie della letteratura si accenna al melodramma, ma il teatro tra Goldoni e Pirandello è quasi assente – dimenticando che Goldoni ha scritto una settantina di libretti d’opera, che la borghesia nascente nell’Ottocento frequentava l’opera più che il teatro, che da Metastasio a Da Ponte l’opera in italiano ha dominato Vienna, e da Rossini in poi ha dominato Parigi.
Verdi era un personaggio musicale ma ancor più un ‘opinion maker’ politico; Puccini dimostra che quella a cavallo tra i secoli non era un’Italietta, ma era aperta al mondo, dalla Cina e al Giappone, dalla Lousiana e alla California; il teatro verista è scarno, quello operistico è trionfante…
Percorreremo questa storia, parallela a quelle raccontate dai manuali, fornendo materiale gratuito per colmare la lacuna. E cercheremo anche di capire come le canzoni, se analizzate accortamente, possano aiutare i ragazzi ad entrare nel mondo della letteratura, oltre che a fornire immagini inedite del nostro paese.

ATTESTATO CONCLUSIVO PER LA FRUIZIONE DI INIZIATIVE ON DEMAND
SU S.O.F.I.A. [ID S.O.F.I.A.: 16598]: riceverai l’attestato entro due settimane dalla fruizione dell’iniziativa.
SUL PORTALE, NELL’AREA PERSONALE: riceverai l’attestato il giorno successivo alla fruizione dell’intera iniziativa.


I Formatori di questo Webinar

Bruscagli riccardo

Riccardo Bruscagli, nato a Prato nel 1946, ha svolto tutta la sua carriera nell’Ateneo fiorentino, come assistente di Lanfranco Caretti (dal 1975), Professore associato di Letteratura Teatrale Italiana (dal 1982), e infine come Ordinario di Letteratura Italiana (dal 1986). È stato Direttore del Dipartimento di Italianistica, Presidente di Corso di Laurea, e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia (dal 2010). È stato l’ultimo Direttore regionale della SSIS (Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Superiore) per la Toscana. Ha insegnato in varie Università straniere (Columbia University, Barnard College, Dartmouth College, Berkeley University, Université de Nancy, Bonn Universitaat). Nella sua ricerca si è occupato soprattutto di letteratura del Cinquecento (Boiardo, Ariosto, Tasso, novellistica, teatro) e della prosa carducciana; più recentemente, di Dante e della sua “Commedia”. Ha sempre accompagnato pubblicazioni di carattere scientifico con iniziative editoriali (commenti, manuali) rivolti a un pubblico generalista e specificamente scolastico. Tra i testi scolastici: un’edizione commentata della Commedia (Zanichelli 2011 e, prossimamente, 2021) e un manuale di Letteratura Italiana (con Gino Tellini), Il palazzo di Atlante (Loescher- D’Anna, 2018).                   

Tellini gino

Professore Emerito di Letteratura Italiana presso l’Università di Firenze. Campi di ricerca: Alfieri, Foscolo, Manzoni, Leopardi, Verga, Svevo, Palazzeschi, il romanzo italiano, la parodia, il giardino, metodi della critica letteraria. Insegna dal 1994 Letteratura Italiana al Middlebury College, negli Usa. Ha tenuto seminari presso numerose Università: Toronto, Bonn, Columbia, Yale, Sorbona, Normale di Pisa. Per D’Anna, è coautore, assieme al prof. Bruscagli, della Letteratura Italiana “Il palazzo di Atlante”.

Balboni paolo

Paolo E. Balboni, professore onorario di Didattica delle Lingue a Ca’ Foscari, ha dedicato decine di volumi e centinaia di saggi e articoli all’educazione linguistica, con taglio sia teorico sia operativo; ha scritto anche manuali per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri. Dirige il Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue di Ca’ Foscari, che include il Laboratorio Itals, la lui fondato, e pubblicazioni in accesso libero: la collana SAIL – Studi sull’Apprendimento Linguistico e la rivista EL.LE – Educazione Linguistica – Language Education, entrambe nel sito Edizioni Ca’ Foscari. È l’animatore di reteducazionelinguistica.it, un sistema di diffusione di materiali gratuiti per docenti di lingua materna, seconda, straniera, classica.

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